La prima cosa che mi sono chiesto organizzando il viaggio, ancora prima degli spostamenti e degli alloggi, è: come faccio ad avere internet appena atterro? In Giappone non puoi improvvisare. Google Maps per orientarti, Visit Japan Web per i QR code dell’immigrazione, cercare ristoranti, tradurre menu, controllare gli orari dei treni: tutto passa dal telefono.
La buona notizia è che non hai bisogno del WiFi dell’hotel. Ci sono due opzioni principali per avere internet ovunque in Giappone, e la scelta dipende più dal tuo tipo di viaggio che da quale sia “meglio” in assoluto.
Le due opzioni (in breve)
eSIM è una SIM digitale che si installa sul telefono. Niente dispositivo fisico da ritirare o restituire: compri online, installi prima di partire, e ti connetti appena atterri. Funziona se il tuo telefono è compatibile (iPhone XS e successivi, la maggior parte degli Android recenti).
Pocket WiFi è un piccolo router portatile che ti colleghi dal Giappone (in aeroporto o in hotel) e che crea una rete WiFi per i tuoi dispositivi. Lo tieni in tasca o nello zaino, e ci colleghi telefono, tablet, laptop, anche il telefono di chi viaggia con te.
eSIM: perché l’ho scelta
Durante il mio viaggio ho usato una eSIM di Airalo. La ragione principale era la semplicità: non volevo dover passare da un bancone in aeroporto dopo un volo lungo, stare in fila, compilare moduli. Volevo accendere il telefono e avere già internet.
Con la eSIM è andata così. Ho comprato il pacchetto da casa, ho installato il profilo (ci vuole un minuto, l’app ti guida), e quando l’aereo è atterrato a Haneda ho semplicemente attivato il piano dati. Funzionava. Niente pickup, niente restituzione alla fine, e un dispositivo in meno da caricare ogni sera.
Lo svantaggio: la eSIM è legata a un solo telefono. Se viaggi in due o in gruppo, ognuno deve avere la sua. E se il tuo telefono non supporta le eSIM, non è un’opzione.
Quanto costa una eSIM per il Giappone
I prezzi di Airalo per il Giappone nel 2026 partono da circa 4,50 $ per 1 GB (valido 7 giorni) e arrivano a 26 $ per 20 GB (valido 30 giorni). In mezzo ci sono opzioni intermedie: 5 GB per 11,50 $ o 10 GB per 18 $, entrambe valide 30 giorni. Per un viaggio di due settimane, il piano da 10 GB copre quasi tutti i casi d’uso (Maps, ricerche, social, qualche video).
Airalo non è il più economico in assoluto. Saily ha prezzi simili e a volte migliori sul 20 GB (circa 25 $ per 30 giorni, e un piano unlimited a 5 GB/giorno high-speed prima del throttle). Ubigi è competitivo sui piani grandi (50 GB intorno ai 55 $). Holafly propone solo piani “unlimited” (circa 75 $ per 30 giorni) ma pubblica un limite di tethering tra 500 MB e 1 GB al giorno, il che li rende meno interessanti se vuoi condividere la connessione con un laptop o un altro telefono.
I prezzi e i GB che vedi qui li ho verificati a luglio 2026 sui siti dei provider, ma le tariffe cambiano spesso. Prima di comprare, controlla il piano attuale direttamente sul sito: la differenza può esserci.
Se vuoi provare Airalo, puoi usare il mio codice ANDREA83581: ottieni 3 € di sconto sul primo acquisto. È un referral, quindi anch’io prendo 3 € di credito se completi l’acquisto. Lo dico chiaramente, non è un’offerta a senso unico.
Pocket WiFi: quando ha senso
Il pocket WiFi vale in due casi: quando siete in più di una persona e quando ti serve molta connessione (laptop, videochiamate, upload di foto). Un solo dispositivo serve fino a 10-15 telefoni contemporaneamente, e il costo si divide.
I prezzi vanno da circa 300-450 yen al giorno (2-3 €) per i piani unlimited di provider come Sakura Mobile o Ninja WiFi, con sconti progressivi per noleggi lunghi. Per 10 giorni si parla di 10.000-14.000 yen in totale (60-85 €), che diviso per due persone diventa subito competitivo rispetto a due eSIM separate.
Il pickup si fa in aeroporto (Narita, Haneda, Kansai, e altri aeroporti principali) o in alcuni casi con consegna in hotel. La restituzione funziona allo stesso modo: lo riporti al bancone dell’aeroporto prima del volo di ritorno, oppure lo spedisci con una busta pre-affrancata.
Gli svantaggi concreti: è un dispositivo in più da portarsi dietro e da caricare ogni sera (la batteria dura 8-20 ore a seconda del modello), e se lo perdi o lo rompi c’è un costo di sostituzione. Inoltre, al contrario della eSIM che è subito operativa, col pocket WiFi devi passare dal bancone in aeroporto, che di solito non è un problema ma dopo un volo intercontinentale è un passaggio in più.
Copertura: cambia qualcosa?
Sia le eSIM che i pocket WiFi si appoggiano alle reti giapponesi (principalmente Docomo, SoftBank, KDDI). Nelle grandi città (Tokyo, Osaka, Kyoto) entrambe le opzioni funzionano benissimo. La differenza, quando c’è, si vede nelle zone rurali: in posti davvero fuori mano nessuna delle due garantisce copertura totale, perché dipende dalla geografia più che dal provider.
Per gli itinerari classici (città + tratte Shinkansen), non c’è una differenza significativa. Se invece prevedi settimane in zone molto remote (montagna, isole piccole, Hokkaido rurale) vale la pena controllare la copertura del provider specifico prima di scegliere.
Cosa scegliere in pratica
Per un viaggio da soli o in coppia, breve o medio (fino a 2-3 settimane), la eSIM è la scelta più semplice. Costa meno, non hai passaggi in aeroporto, e per l’uso che ne fai (Maps, ricerche, social) i dati bastano. È quella che ho usato e che rifarei.
Il pocket WiFi conviene se:
- siete in 3 o più persone, perché il costo si divide e una sola eSIM non basta
- ti serve collegare un laptop o fare uso intensivo (video, upload pesanti)
- il tuo telefono non supporta le eSIM.
In entrambi i casi, compra prima di partire. Arrivare in Giappone e decidere là significa o pagare di più (i banchi in aeroporto hanno prezzi meno convenienti) o restare senza internet nelle prime ore, che è esattamente quando ne hai più bisogno per orientarti con Google Maps e raggiungere l’hotel.
Cosa mettere in valigia per la connessione
Oltre alla eSIM o al pocket WiFi, due cose pratiche. Un powerbank, perché usi il telefono molto più del solito (Maps, foto, traduttore) e la batteria non dura. E l’eSIM o il ritiro del pocket WiFi organizzati da casa, non all’arrivo.
Se scegli la eSIM, fai una cosa: attivala e testala a casa prima di partire. La installi, verifichi che il profilo sia riconosciuto, poi la disattivi finché non atterri. Così sai che funziona e non hai sorprese all’arrivo.
FAQ
Posso usare la eSIM e tenere la mia SIM italiana? Sì. La eSIM diventa il piano dati, e la tua SIM fisica resta attiva per chiamate e messaggi. Il telefono gestisce entrambe. Per il roaming dati italiano, meglio tenerlo disattivato.
Il tethering funziona con la eSIM? Sì. Su Airalo, sui piani a dati fissi non ci sono limiti specifici al tethering. Sui piani unlimited, Airalo non limita il tethering in sé, ma applica un fair use di 3 GB di dati high-speed ogni 24 ore (dopo i quali la velocità scende a 1 Mbps fino al reset giornaliero). Holafly invece pubblica un limite di tethering tra 500 MB e 1 GB al giorno sui suoi unlimited. Se pensi di dover condividere la connessione con un laptop o un altro telefono per tutto il viaggio, controlla le condizioni del piano prima di comprare.
Quanto consumi in un giorno in Giappone? Se usi Maps, ricerche web e social, 300-500 MB al giorno sono una media realistica. Maps è meno avido di quanto sembri, perché scarica le mappe in modo efficiente. I video sono il consumo principale: se guardi Netflix in treno, il piano da 10 GB potrebbe non bastare.
Il pocket WiFi funziona in treno? Sì, sui treni (incluso lo Shinkansen) la copertura è buona. Il pocket WiFi ha lo svantaggio di essere un dispositivo in più, ma in termini di segnale è equivalente al telefono.
Devo prenotare il pocket WiFi prima? Non obbligatorio, ma fortemente consigliato. I prezzi online sono più bassi di quelli ai banchi in aeroporto, e nei periodi di punta (sakura, autunno) i dispositivi possono finire.