Quando si pensa alla metro in Giappone, soprattutto la prima volta, è facile immaginare qualcosa di complicato: tante linee, colori, scritte in giapponese e stazioni enormi.
In realtà, dopo pochi giorni, mi sono reso conto che muoversi in metro in Giappone è molto più semplice di quanto sembri, soprattutto se si usa Google Maps nel modo giusto.
In questo post raccolgo una serie di appunti pratici, basati sulla mia esperienza diretta, che mi hanno aiutato a spostarmi ogni giorno senza stress.
Non è una guida turistica classica, ma un insieme di dettagli concreti che difficilmente si trovano nelle classiche guide.
Google Maps in Giappone: funziona davvero
Sì, Google Maps in Giappone funziona molto bene. Non serve scaricare app alternative o mappe strane: con Google Maps puoi fare praticamente tutto.
In particolare:
- indica con precisione quale linea prendere
- mostra il codice della stazione
- segnala cambi linea
- suggerisce l’uscita corretta
- consiglia quale carrozza prendere
- e indica anche il costo del tragitto.
Quanto costa un tragitto: l’indicazione IC
Una cosa che ho trovato subito utilissima è che Google Maps mostra già il costo del tragitto.
Spesso accanto al prezzo compare la sigla “IC”. Questo indica il costo del viaggio pagato con una IC card (come Suica o Pasmo) oppure con un biglietto singolo.
Non tiene conto di eventuali abbonamenti, ma per l’uso quotidiano è molto affidabile e ti permette di:
- capire subito quanto spenderai
- confrontare percorsi alternativi
- evitare giri inutili o cambi superflui.
Codici delle stazioni: il vero segreto per orientarsi
Uno degli aspetti più intelligenti della metro giapponese è il sistema di lettere e numeri associati alle stazioni.
Ogni linea ha:
- una lettera
- un colore
- un numero progressivo per ogni stazione.
Esempio pratico: Asakusa → Ueno
Se cerchi su Google Maps un percorso da Asakusa Station a Ueno, vedrai qualcosa di simile:
- partenza: G-19
- arrivo: G-16
Questo significa che:
- sei sulla linea Ginza (G)
- devi semplicemente contare le fermate
- e scendere quando il display indica G-16.
Dentro la metro i display mostrano sempre il codice della prossima stazione e anche gli annunci lo ripetono
In pratica, non serve ricordarsi i nomi: basta controllare il codice.
Prossime fermate visibili sullo schermo
Quando una linea cambia nome o colore
A volte Google Maps mostra una situazione un po’ particolare: la linea continua fisicamente, ma cambia nome, colore o lettera.
In questi casi Google Maps indica chiaramente se:
- devi scendere
- oppure puoi rimanere sullo stesso treno
Sul campo lo riconosci perché:
- il colore della linea sui display cambia
- i codici delle stazioni passano da una lettera a un’altra.
Se Google Maps dice che puoi restare a bordo, di solito è corretto. Basta seguire il percorso indicato senza farsi prendere dal panico.
Le uscite: già indicate mentre sei in carrozza
Un dettaglio che ho iniziato ad apprezzare dopo qualche giorno è che le informazioni sulle uscite vengono mostrate già in carrozza.
Prima di arrivare alla stazione successiva, spesso vedi sui display:
- il numero o il nome delle uscite
- se sono più vicine alla parte anteriore o posteriore del treno.
Posizione delle uscite visibili sullo schermo
Questo è molto utile perché Google Maps spesso indica un’uscita precisa (ad esempio “Exit 2” o “Sanno-shita District Gate”).
Posizionarsi nella carrozza giusta fa risparmiare tempo, riduce le camminate inutili e rende gli spostamenti molto più fluidi.
Esempio pratico
Recap di quello che vediamo su Google Maps
Come muoversi in metro senza stress
Riassumendo, il metodo che ha funzionato meglio per me è stato questo:
- Cercare il percorso su Google Maps
- Controllare lettera e numero della stazione di partenza e arrivo
- Seguire il colore della linea in stazione guardando le indicazioni
- Controllare il codice della stazione sul display per sapere dove scendere
- Seguire le indicazioni per l’uscita suggerita.
Dopo i primi giorni diventa tutto molto naturale.
Se è il tuo primo viaggio in Giappone, queste piccole cose fanno davvero la differenza.