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Souvenir dal Giappone: cosa comprare davvero

Tornare dal Giappone senza souvenir è praticamente impossibile. Il problema non è cosa comprare, ma come evitare di riempire la valigia di cose inutili che finiranno in un cassetto.

Durante il viaggio ho capito abbastanza in fretta che i souvenir migliori non sono quelli che trovi nei negozi turistici vicino ai templi famosi, ma quelli che scopri camminando, nei konbini, nei mercatini dell’usato o direttamente nei luoghi sacri.

In questo articolo ti spiego cosa vale davvero la pena portare a casa, dove comprarlo e cosa invece puoi tranquillamente evitare.


KitKat giapponesi: più di una semplice barretta

Una delle prime cose che ho notato entrando nei konbini sono stati i KitKat in gusti improbabili.

In Giappone i KitKat sono un fenomeno culturale. Ne esistono centinaia di versioni, molte regionali o stagionali, che da noi non arriveranno mai.

Gusti che valgono la pena

Alcuni esempi che ho visto (e provato):

  • Matcha (tè verde): il classico, quello che trovi ovunque
  • Sakura (fiori di ciliegio): dolce e delicato, stagionale
  • Sake: sa davvero di sake, strano ma interessante
  • Wasabi: per i coraggiosi
  • Sweet potato (patata dolce): sorprendentemente buono
  • Hojicha (tè tostato): meno dolce del matcha
  • Strawberry cheesecake: esattamente quello che sembra.

Non tutti sono buoni, ma quasi tutti sono curiosi. Il bello è proprio provarli.

Dove comprarli

Li trovi praticamente ovunque:

  • Konbini (7-Eleven, FamilyMart, Lawson)
  • Supermercati
  • Negozi di souvenir (ma costano di più)
  • Aeroporto (prezzi gonfiati, ma comodi per gli ultimi acquisti).

Il consiglio è: comprane qualcuno durante il viaggio per provarli, poi prima di partire fai scorta di quelli che ti sono piaciuti.

Costano poco (150-300 yen a confezione) e sono leggeri, perfetti da portare in valigia.


Consumare gli ultimi yen al 7-Eleven dell’aeroporto

Una strategia che ho usato io e che consiglio: arriva in aeroporto con un po’ di anticipo e vai al konbini.

Probabilmente ti ritroverai con:

  • Contanti in yen che non vuoi riportare in Italia
  • Credito residuo sulla Suica.

Cosa fare

Al 7-Eleven dell’aeroporto puoi:

  • Comprare snack, dolci, caramelle strane da portare a casa
  • Usare la Suica per pagare (la maggior parte dei konbini la accetta)
  • Svuotare il portafoglio di monete accumulate.

Noi abbiamo fatto proprio così: avevamo ancora qualche migliaio di yen in contanti e del credito sulla Suica. Abbiamo comprato dolci giapponesi, caramelle al matcha, snack strani e qualche bevanda per il volo.

È un modo pratico per non sprecare soldi e tornare a casa con qualche souvenir commestibile in più.

Attenzione alla Suica

Se hai ancora credito sulla Suica e non pensi di tornare in Giappone a breve, usalo tutto prima di partire.

La Suica resta valida per 10 anni, quindi se pensi di tornare puoi tenerla. Ma se non sei sicuro, meglio consumare il credito che lasciarla morire nel portafoglio.

Se vuoi maggiori dettagli sulla Suica e su come funziona, puoi leggere anche questo articolo dedicato.


Matcha: ma quale comprare davvero?

Il matcha è uno dei souvenir più classici. Il problema è che non tutto il matcha è uguale, e nei negozi turistici spesso ti vendono polvere di scarsa qualità a prezzi alti.

Dove comprare matcha di qualità

  • Supermercati: hanno matcha per uso quotidiano, non cerimoniale, ma di qualità decente
  • Negozi specializzati: se vuoi matcha cerimoniale (quello usato nella cerimonia del tè), cerca negozi dedicati a Kyoto o Tokyo
  • Mercatini dell’usato: a volte vendono anche prodotti alimentari confezionati, inclusi tè pregiati.

Quanto costa

Il matcha vero, quello di qualità, costa. Una confezione da 30-50 grammi può partire da 1.500 yen e arrivare facilmente a 5.000-10.000 yen per quello cerimoniale.

Se trovi matcha a 500 yen in un negozio turistico, probabilmente non è granché.

Alternative al matcha in polvere

Se il matcha in polvere ti sembra troppo complicato (serve la frusta di bambù, la ciotola apposita, ecc.), puoi prendere:

  • Bustine di tè al matcha: più semplici da usare
  • Dolci al matcha: biscotti, cioccolatini, KitKat
  • Snack salati al matcha: popcorn, patatine.

Sono comunque souvenir legati al matcha ma più accessibili.


Ceramiche e oggetti artigianali: i mercatini dell’usato

Una delle scoperte più belle del viaggio sono stati i mercati dell’usato organizzati nei templi o in alcune piazze.

Ne ho parlato in dettaglio nell’articolo sulle esperienze local, ma qui voglio concentrarmi sui souvenir che si trovano.

Cosa abbiamo comprato

Noi abbiamo preso:

  • Piattini e ciotoline in ceramica: fatti a mano, con decorazioni tradizionali, a prezzi molto bassi (500-1.500 yen)
  • Statuette delle volpi del Fushimi Inari: piccole, in ceramica, perfette come souvenir simbolico
  • Torii in miniatura: sempre dal Fushimi Inari, un ricordo del luogo.

Perché i mercatini convengono

Nei mercatini dell’usato trovi oggetti veri, usati, a volte anche antichi, a prezzi molto più bassi rispetto ai negozi di souvenir.

Non sono cianfrusaglie prodotte in serie per turisti. Sono oggetti che qualcuno ha davvero usato, e spesso hanno una storia.

Dove trovarli

I mercati più famosi che ho visitato io sono stati:

  • Oedo Antique Market (Tokyo): primo e terzo weekend del mese
  • Toji Market (Kyoto): prima domenica del mese.

Se il tuo itinerario lo permette, organizzati per andarci. Ne vale davvero la pena.


Gachapon: le macchinette con le palline random

I gachapon sono distributori automatici che per 200-500 yen ti danno una pallina contenente un oggetto a sorpresa.

Non sai mai cosa ti capita, e questo è parte del divertimento.

Cosa si trova

Praticamente di tutto:

  • Miniature di anime e manga: One Piece, Dragon Ball, Demon Slayer, ecc.
  • Personaggi della cultura pop: Pokemon, Studio Ghibli, Hello Kitty
  • Oggetti strani: sushi in miniatura, animali realistici, cose assurde senza senso
  • Portachiavi e gadget: pratici da portare in giro.

Dove trovarli

I gachapon sono ovunque:

  • Nei konbini (ma poca scelta)
  • Nelle stazioni principali
  • In zone come Akihabara (decine e decine di macchinette)
  • Fuori dai negozi di elettronica o videogiochi.

Per chi sono perfetti

Se sei appassionato di anime, manga, videogiochi o semplicemente ti piace collezionare cose strane, i gachapon sono il souvenir perfetto.

Noi ne abbiamo presi diversi, sia per noi che come regali. Costano poco, sono leggeri e fanno sempre effetto.


Semi e piante: portarsi a casa un pezzo di Giappone

Una cosa particolare che abbiamo comprato sono stati i semi di acero giapponese per provare a piantarli e far crescere un piccolo bonsai.

Li abbiamo trovati in un negozio di giardinaggio vicino a un tempio a Kyoto se ricordo bene.

Cosa serve sapere

Prima di comprare semi o piante, controlla le normative doganali del tuo paese.

In Italia, alcune piante e semi richiedono certificati fitosanitari. Altre sono vietate.

I semi di acero generalmente non danno problemi, ma meglio informarsi prima.

Dove trovarli

  • Negozi di giardinaggio
  • Mercatini dell’usato (a volte)
  • Negozi specializzati in bonsai (Kyoto e Tokyo ne hanno diversi).

Oggetti dai templi: omamori e altro

Nei templi e santuari giapponesi si vendono diversi oggetti legati alla spiritualità e alla protezione.

Il più famoso sono gli omamori, i sacchetti portafortuna.

Cos’è un omamori

Gli omamori sono piccoli sacchetti di stoffa benedetti dai monaci del tempio. Dentro c’è una preghiera o un simbolo sacro, ma non si deve mai aprire (porterebbe sfortuna).

Ogni omamori ha uno scopo specifico:

  • Salute (kenko)
  • Successo negli affari (shobai hanjō)
  • Protezione durante i viaggi (kōtsū anzen)
  • Buona fortuna in amore (en-musubi)
  • Protezione per le donne incinte (anzan)
  • Protezione per i bambini (yakuyoke)
  • Studio e esami (gakugyō jōju).

Quanto costano

Gli omamori costano circa 500-1.000 yen.

Si comprano direttamente nel tempio, di solito vicino all’ingresso o all’ufficio dei goshuin.

Questi oggetti non sono semplici souvenir turistici. Hanno un significato spirituale per i giapponesi, e per questo sono regali apprezzati.

Per chi sono perfetti

Gli omamori sono perfetti come regalo per parenti o amici:

  • Sono piccoli e leggeri
  • Costano poco
  • Hanno un significato simbolico
  • Sono autentici (comprati direttamente nei templi).

Noi ne abbiamo presi diversi, uno per ogni membro della famiglia, scegliendo il tipo in base alla persona.


Cosa evitare (souvenir inutili)

Non tutto quello che si trova nei negozi vale la pena.

Cose che ho visto e che sconsiglio

  • Ventagli di plastica con stampe casuali: sembrano carini, ma sono fatti in serie e di pessima qualità
  • Kimono “turistici”: quelli venduti nei negozi di souvenir sono spesso sintetici e brutti. Se vuoi un kimono vero, vai nei mercatini dell’usato
  • Magneti e portachiavi generici: trovi le stesse cose in ogni paese, solo con scritto “Japan”
  • Bambole kokeshi di plastica: quelle vere sono in legno e costano di più, quelle di plastica sono solo kitsch
  • Spade finte: pesanti, inutili, ingombranti.

Se una cosa la trovi identica in 10 negozi diversi, probabilmente non vale la pena comprarla.


Consigli pratici

Compra durante il viaggio, non tutto all’ultimo

Non aspettare l’ultimo giorno per comprare souvenir. Rischi di:

  • Trovarti con poco tempo
  • Pagare prezzi gonfiati in aeroporto
  • Non trovare quello che cercavi.

Compra man mano che visiti i posti. Se vedi qualcosa che ti piace, prendilo.

Porta una borsa pieghevole in più

I souvenir si accumulano. Avere una borsa pieghevole leggera da mettere in valigia ti salva quando torni a casa e devi incastrare tutto.

Attenzione ai liquidi

Se compri sake, shoyu (salsa di soia) o altre cose liquide, ricorda che:

  • In valigia a mano non puoi portare liquidi sopra i 100ml
  • Devono andare in stiva
  • Meglio imballarli bene (rischio rotture).

Fai foto ai souvenir che non compri

A volte vedi qualcosa di carino ma non vuoi comprarlo. Fai una foto. Almeno hai il ricordo visivo, senza appesantire la valigia.


In sintesi

I souvenir migliori dal Giappone sono:

  • KitKat particolari (leggeri, economici, curiosi)
  • Dolci e snack strani dai konbini (perfetti per consumare gli ultimi yen)
  • Ceramiche e oggetti artigianali dai mercatini dell’usato (autentici, economici)
  • Gachapon (divertenti, per appassionati di anime/manga)
  • Semi e piante (particolari, ma controlla le normative doganali)
  • Omamori e oggetti dai templi (significato spirituale, regali perfetti).

Evita souvenir generici di plastica che trovi ovunque.

Il miglior souvenir è quello che ti ricorda un momento specifico del viaggio, non quello che compri perché “bisogna portare qualcosa a casa”.