Durante l’organizzazione del viaggio in Giappone, una delle cose che crea più confusione è il tema dei trasporti: biglietti singoli, pass giornalieri, linee diverse, compagnie diverse.
Sul posto ho capito abbastanza in fretta che la carta Suica semplifica tutto, soprattutto se è il tuo primo viaggio e non vuoi perdere tempo a fare calcoli o a chiederti se una certa linea è inclusa oppure no.
In questo articolo spiego cos’è Suica, come funziona davvero e perché, se hai un iPhone, usarla in versione digitale è particolarmente comoda.
Cos’è la Suica (in breve)
Suica è una carta ricaricabile contactless usata principalmente per i trasporti, ma non solo.
Carichi un credito in yen e lo usi man mano per:
- metro
- treni urbani
- autobus
- piccoli pagamenti quotidiani.
Non è un abbonamento e non devi decidere in anticipo quanto viaggerai.
Durante il viaggio l’ho usata come una specie di portafoglio leggero per gli spostamenti di ogni giorno.
Come funziona entrare in metro con la Suica
Una delle cose che ho trovato più comode è il sistema di entrata e uscita dalla metro.
All’ingresso
- arrivi ai tornelli
- appoggi Suica fisica o l’iPhone
- passi.
Non devi scegliere la destinazione prima.
All’uscita
- appoggi di nuovo la carta (o l’iPhone)
- il sistema calcola automaticamente la tariffa in base al percorso.
Subito dopo il passaggio, il display mostra il credito residuo. Se state finendo la corsa vi mostra anche quanto avete speso. È una cosa semplice, ma molto utile: sai sempre quanto ti resta senza dover controllare app o macchinette.
Come usare la Suica ai tornelli
Sapere prima quanto spenderai (Google Maps aiuta)
Una cosa che mi è stata molto utile è usare Google Maps per gli spostamenti.
Quando cerchi un percorso con metro o treno:
- vedi le linee da prendere
- il tempo stimato
- il costo approssimativo della tratta.
In questo modo, sapendo quanto credito hai sulla Suica, puoi già capire se ti basta per arrivare oppure se conviene ricaricare prima di entrare in stazione.
Perché secondo me non conviene fare abbonamenti giornalieri
Prima di partire avevo guardato i pass giornalieri, ma sul posto ho capito che nella maggior parte dei casi non ne vale la pena.
Il limite principale non è solo il risparmio (che spesso è minimo), ma la flessibilità.
Ad esempio se scegli di prendere il Tokyo Subway Ticket da 24, 48 o 72 ore, non potrai usare le linee JR compresa la linea Yamanote.
Con Suica:
- prendi qualsiasi metro
- segui il percorso più semplice
- non devi controllare se una linea è inclusa oppure no.
Usare Suica su autobus e altri mezzi
Suica non serve solo per la metro.
Autobus
Sugli autobus il funzionamento dipende dalla città: in alcuni casi appoggi la carta solo salendo, in altri invece solo scendendo.
È tutto ben segnalato e non serve parlare con l’autista.
Treni urbani
Funziona su:
- linee JR
- ferrovie private
- treni locali.
Come ricaricare la Suica fisica (se non hai iPhone)
Se usi la Suica fisica, ricaricarla è comunque semplice.
Puoi farlo:
- alle macchinette automatiche nelle stazioni
- pagando in contanti
- in alcuni casi anche con carta.
Le macchinette sono guidate e spesso hanno l’inglese.
È un’operazione che richiede pochi secondi.
Aggiungere Suica su iPhone
Se hai un iPhone, puoi aggiungere Suica direttamente al Wallet.
Il processo è semplice e si fa in pochi minuti:
- Apri Wallet
- Tocca Aggiungi carta
- Scegli Carta di trasporto
- Seleziona Suica
- Scegli l’importo iniziale e completa l’aggiunta.
Perché su iPhone è ancora più comoda
Durante il viaggio ho usato Suica sull’iPhone e l’ho trovata molto più pratica della carta fisica.
- niente portafoglio
- niente rischio di perderla
- credito sempre visibile.
Appoggi l’iPhone (non serve nemmeno sbloccarlo) al lettore e passi.
Altra cosa interessante che ho scoperto poco prima di partire, è che puoi usare la tua carta Suica sull’iPhone anche se il tuo dispositivo è spento grazie alla tecnologia NFC (ma solo per un certo periodo e se l’iPhone ha ancora batteria).
Ricaricare Suica al volo con Revolut
Quando sono arrivato in Giappone avevo caricato circa 5.000 yen, giusto per stare tranquillo i primi giorni.
Poi, man mano che il credito scendeva, aggiungevo quello che serviva.
Negli ultimi giorni mi è capitato di caricare anche 500–600 yen alla volta, giusto per coprire le ultime tratte.
Avendo Revolut già impostato in yen, potevo ricaricare anche piccole somme senza spese di commissione o di cambio, cosa molto comoda soprattutto verso la fine del viaggio.
Non solo trasporti: dove altro puoi usarla
Suica è utile anche per:
- distributori automatici
- kombini
- locker automatici
- piccoli acquisti quotidiani
- qualche ristorante lo accetta come pagamento.
Un esempio concreto: all’aeroporto di Haneda, prima di tornare in Italia, mi ha letteralmente salvato. Avevo finito i contanti e stavo comprando degli snack al 7-Eleven. Il commesso mi ha fatto pagare una parte con il credito residuo sulla Suica, e ho aggiunto in contanti solo gli ultimi yen che mancavano.
Una situazione semplice, ma che dimostra quanto sia pratica anche fuori dai trasporti.
E se resta del credito sulla carta?
Nessun problema.
La Suica resta valida per 10 anni (quella verde, non la Welcome Suica che è valida solo per 28 giorni) e puoi riutilizzarla in futuro.
E dopo un primo viaggio in Giappone, l’idea di tornare non è così remota, anzi…