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Esperienze local in Giappone: mercati dell'usato, festival e vita vera (lontano dai circuiti turistici)

Prima di partire per il Giappone pensavo che per vedere il “vero” paese servisse andare nei paesini sperduti. Sul posto ho capito che le esperienze più autentiche sono spesso quelle più semplici da trovare si possono fare anche a Tokyo o Kyoto.

Non parlo di templi famosi o quartieri turistici. Parlo di mercati dell’usato nei templi, festival locali dove sei praticamente l’unico straniero, piccoli momenti quotidiani che ti fanno sentire parte di qualcosa invece che solo un turista di passaggio.

In questo articolo raccolgo alcune delle esperienze che mi sono piaciute di più durante il viaggio, quelle che mi hanno fatto capire che il Giappone “vero” non è nascosto, è solo un po’ fuori dalle guide turistiche standard.


Mercati dell’usato: tesori nascosti e prezzi accessibili

Una delle scoperte più belle del viaggio sono stati i mercati dell’usato organizzati periodicamente in parchi o templi.

Non sono mercatini turistici con souvenir standardizzati. Sono luoghi dove i giapponesi vendono oggetti veri: kimono usati, ceramiche antiche, vecchie fotografie, statuette, piatti tradizionali, a volte persino spade di samurai.

Oedo Antique Market (Tokyo)

Il 29 novembre siamo stati al mercato dell’antiquariato vicino al Tokyo International Forum.

È uno dei mercati più grandi e organizzati che abbiamo visitato. Si tiene il primo e il terzo fine settimana del mese, ma meglio controllare sempre sul sito ufficiale il giorno prima, perché a volte viene spostato o cancellato per maltempo.

Cosa abbiamo trovato

La varietà di oggetti era impressionante:

  • kimono usati a prezzi molto bassi
  • ceramiche e piatti tradizionali
  • statuette e oggetti d’arredamento
  • vecchie fotografie in bianco e nero
  • alcune spade antiche (ovviamente a prezzi più alti)
  • stampe ukiyo-e
  • piccoli oggetti decorativi.

Abbiamo comprato alcuni piattini e ciotoline. Una delle cose che mi è piaciuta di più era una maschera di Kitsune (la volpe mitologica giapponese), ma ho fatto l’errore di non prenderla subito, pensando di trovarla anche altrove.

Lezione imparata: se trovi qualcosa che ti piace davvero in un mercato dell’usato, prendilo. Non pensare di tornarci o di ritrovarlo da un’altra parte, perché probabilmente non succederà e te ne pentirai.

Atmosfera e prezzi

C’erano abbastanza stranieri, ma la maggior parte delle persone erano giapponesi.

I prezzi non sono elevati. Si trova di tutto, da oggetti economici a pezzi più costosi, ma in generale è molto più accessibile rispetto ai negozi di antiquariato tradizionali.

Se cerchi souvenir originali e caratteristici, diversi dalle solite cose turistiche, questi mercati sono perfetti.

Toji Market (Kyoto)

L’ultimo giorno prima di tornare a Tokyo siamo passati dal mercato del Toji Temple, che si tiene la prima domenica di ogni mese.

Il tempio Toji è vicino alla stazione di Kyoto, quindi è molto comodo da raggiungere a piedi. Noi abbiamo lasciato gli zaini in un locker alla stazione e ci siamo andati con calma.

Cosa abbiamo trovato

Questo mercato è più piccolo rispetto all’Oedo, ma secondo me più locale. C’erano molti meno stranieri e l’atmosfera era più tranquilla.

Anche qui c’erano ceramiche, kimono, oggetti vari. Noi abbiamo preso delle bacchette decorate con dei gattini, un piccolo souvenir carino e pratico.

I prezzi erano simili a quelli di Tokyo, forse leggermente più bassi su alcune cose.

Quando andarci

Come dicevo, il mercato del Toji si tiene solo la prima domenica del mese. Se il tuo itinerario lo permette, vale davvero la pena organizzarsi per andarci.

Noi ci siamo organizzati proprio per questo: sapevamo che l’ultima domenica saremmo stati a Kyoto, e abbiamo scelto di prenotare lo Shinkansen per Tokyo nel pomeriggio, in modo da avere la mattina libera per il mercato.

Come trovare questi mercati

Il metodo migliore che ho trovato è cercare online prima di partire.

Alcuni siti utili:

  • Antique Market Japan per i mercati dell’usato a Tokyo
  • Siti dei templi principali (molti hanno calendari degli eventi)
  • Gruppi Facebook o Reddit su Tokyo/Kyoto
  • Japan Cheapo Events (ne parlo dopo, ma è ottimo anche per i mercati).

Il consiglio è: segnati le date prima di partire e cerca di incastrare almeno un mercato nel tuo itinerario. Non serve dedicarci una giornata intera, anche 2-3 ore bastano.


Festival locali: quando sei l’unico straniero (ed è bellissimo)

Una delle esperienze più belle del viaggio è stata andare a un festival locale dove eravamo praticamente gli unici stranieri.

Festival del pesce giapponese (Hibiya Park, Tokyo) Festival del pesce giapponese (Hibiya Park, Tokyo)

Festival del pesce giapponese (Hibiya Park, Tokyo)

Dal 28 al 30 novembre c’era un festival dedicato al pesce giapponese nel Hibiya Park a Tokyo.

L’ho scoperto cercando eventi su Japan Cheapo Events, che secondo me è una delle migliori risorse per trovare festival, mostre, mercati e eventi di ogni tipo in tutto il Giappone.

Il festival era organizzato con tantissime bancherelle di cibo, quasi tutto legato al pesce, provenienti da diverse zone del Giappone. L’idea era spingere la gente a conoscere e mangiare il pesce di tutto il continente.

La maggior parte delle persone si sedeva in mezzo a un grande prato, e tutt’intorno c’erano le bancherelle.

Noi siamo rimasti lì per qualche ora, abbiamo provato diversi piatti e ci siamo guardati intorno. Sembravamo gli unici stranieri.

Andare a un festival dove sei l’unico straniero ti fa sentire parte di qualcosa di vero. Non è un evento organizzato per i turisti, è qualcosa che i giapponesi fanno per loro stessi.

L’atmosfera è rilassata, la gente chiacchiera, mangia seduta per terra, ride. È una delle cose che mi è piaciuta di più del viaggio.

Come trovare festival locali

Il metodo che ho usato io è stato cercare su Japan Cheapo Events qualche settimana prima di partire.

Il sito è aggiornato spesso e copre eventi in tutto il Giappone, da Tokyo a Kyoto a Osaka. Trovi:

  • festival stagionali
  • mercati dell’usato
  • mostre gratuite
  • eventi nei parchi
  • celebrazioni nei templi.

Basta filtrare per città e data, e vedi subito cosa c’è in programma.

Un altro modo è chiedere all’AI (ChatGPT, Perplexity, ecc.) di cercare eventi in una certa data e città. A volte trova cose che non sono sui siti turistici principali.

Se vuoi altri consigli su come usare l’AI per pianificare il viaggio, puoi leggere anche questo articolo dedicato. Ricordati però che l’AI non è infallibile, quindi verifica sempre le informazioni sui siti ufficiali.


Ricordate il contante!

Ricorda che nei mercati dell’usato e nei festival spesso non accettano carta di credito, quindi portatevi un pò di contante.

Per maggiori dettagli su come gestire i contanti in Giappone, puoi leggere anche questo articolo dedicato.


Negozi second hand: oltre ai soliti vintage shop

Abbiamo visitato anche alcuni negozi second hand, soprattutto di kimono e vestiti.

In Giappone i negozi di usato sono molto più diffusi e organizzati rispetto all’Italia. Non sono solo mercatini o negozietti polverosi: sono veri e propri negozi con selezione curata, prezzi chiari e molta scelta.

Cosa si trova

Nei negozi di kimono usati si trovano:

  • kimono completi a prezzi accessibili (da 3.000 yen in su)
  • obi (le fasce)
  • accessori tradizionali
  • haori (giacche corte)
  • yukata (kimono estivi).

Nei negozi di vestiti normali si trovano marchi giapponesi e internazionali a prezzi più bassi del nuovo.

Noi non ci siamo concentrati troppo su questo. Se però ti piace, il Giappone è il posto giusto.


Piccoli momenti nei templi che cambiano il modo di viaggiare

Una delle cose che mi ha sorpreso di più è stata scoprire che nei templi e santuari ci sono dei rituali che nessuno ti spiega, ma che tutti i giapponesi seguono.

All’inizio li abbiamo solo osservati. Poi abbiamo iniziato a imitarli, e dopo un po’ è diventato naturale.

Non serve essere religiosi per rispettare un luogo sacro. Secondo me i giapponesi apprezzano quando i turisti cercano di seguire i rituali o almeno di comportarsi con rispetto. Non ti guardano male se sbagli, ma si nota la differenza tra chi entra con rispetto e chi tratta il tempio come un parco giochi.

Anche cose semplici come lavarsi le mani prima di entrare, fare un inchino, mettere l’incenso, fanno la differenza. Ti fanno sentire parte di qualcosa, anche solo per un momento.

Se vuoi sapere nel dettaglio come funzionano questi rituali e come comportarti nei templi senza sentirti a disagio, ho scritto un articolo dedicato dove spiego tutto passo per passo.


Altre piccole esperienze che vale la pena fare

Vedere il tramonto a Wakakusayama (Nara)

Una cosa che ci è piaciuta molto è stata andare a vedere il tramonto dalla Wakakusayama Rest Area, una piccola collina a Nara.

Si paga un biglietto (qualche centinaio di yen), si sale sulla collina e si vede il sole tramontare sulla città. In mezzo ci sono i cervi che girano liberi e vengono a vedere se gli dai da mangiare.

Noi ci siamo accorti di questo posto seguendo un gruppo di ragazzi giapponesi che sembravano di Nara e stavano andando lì a guardare il tramonto.

È stato uno di quei momenti casuali che non avevamo pianificato, ma che sono rimasti tra i ricordi più belli.

Tramonto a Wakakusayama (Nara) Tramonto a Wakakusayama (Nara)


Errori che ho fatto (e che puoi evitare)

Non comprare subito qualcosa che ti piace

L’errore più grande che ho fatto è stato vedere qualcosa che mi piaceva davvero (la maschera di Kitsune) e non comprarla subito, pensando di ritrovarla o di tornarci.

Nei mercati dell’usato ogni oggetto è unico. Se non lo prendi, qualcun altro lo prenderà.

Non cercare eventi prima di partire

Un altro errore è stato non cercare abbastanza eventi locali prima di partire.

Avevo trovato il festival del pesce per caso, ma se avessi cercato meglio avrei trovato anche altri eventi interessanti.

Il consiglio è: dedica un’ora a cercare eventi su Japan Cheapo o altri siti, anche un mese prima di partire. Spesso vale la pena spostare qualche giornata dell’itinerario per incastrare un festival o un mercato.

Non portare abbastanza contanti ai festival

Ai festival locali serve avere contanti. Molte bancherelle non accettano carta, e anche la Suica non è sempre accettata.

Noi siamo stati fortunati ad avere contanti, ma ho visto turisti in difficoltà perché avevano solo carta.


In sintesi

Le esperienze local in Giappone sono spesso quelle più memorabili, e non servono chissà quali conoscenze o preparazioni speciali.

Basta:

  • Cercare mercati dell’usato nei templi (soprattutto la prima domenica del mese)
  • Controllare eventi locali su Japan Cheapo
  • Osservare e imitare i rituali nei templi con rispetto
  • Seguire i giapponesi quando vanno in posti particolari
  • Comprare subito qualcosa che ti piace davvero
  • Portare sempre contanti ai festival.

Queste piccole cose fanno la differenza tra un viaggio turistico standard e un viaggio che ti fa sentire un po’ più parte del paese.