Perché i konbini sono molto più importanti di quanto sembri
Prima di partire pensavo ai konbini come a semplici minimarket. Dopo pochi giorni in Giappone ho capito che sono una parte fondamentale della vita quotidiana, soprattutto per chi viaggia.
Li trovi ovunque, sono aperti 24 ore su 24 e risolvono una quantità di piccoli problemi pratici: cibo, contanti, bevande e persino medicine leggere.
Spesso hanno anche dei bidoni per buttare i rifiuti, cosa molto utile visto che non si vedono spesso in giro.
7-Eleven, FamilyMart e Lawson: differenze reali
All’inizio sembrano tutti uguali. In realtà qualche differenza c’è.
Loghi dei konbini
7-Eleven
- ATM dove prelevare
- qualità media del cibo leggermente più alta
- ottimo per colazioni, snack e gli immancabili onigiri!
FamilyMart
- famoso per il pollo fritto
- buone opzioni salate e fritte
- spesso un po’ più economico.
Lawson
- più dolci e dessert
- prodotti “comfort”
- alcune varianti regionali interessanti.
Prelevare contanti al 7-Eleven: perché conviene farlo lì
In Giappone il contante serve ancora spesso (maggiori info qua), e gli ATM di 7-Eleven sono uno dei modi più semplici per prelevare.
Perché è comodo
- funzionano con carte straniere
- interfaccia in inglese
- aperti sempre
- niente ricerca di banche specifiche.
Durante il viaggio ho praticamente sempre prelevato lì, soprattutto usando Revolut.
Una cosa importante che ho imparato sul posto è che conviene sempre cambiare prima gli euro in yen dentro Revolut, così quando prelevi:
- prelevi direttamente in yen
- eviti conversioni automatiche dell’ATM (scegli sempre come valuta lo Yen se ti mostra anche Euro)
- hai più controllo sul cambio.
Ovviamente Revolut ha dei limiti di cambio e prelievo, che dipendono dal piano. Ne parlo più nel dettaglio nell’articolo linkato sopra.
L’ATM di 7-Eleven resta quello più affidabile in assoluto. Se vedi il logo Seven Bank, puoi entrare tranquillo, solitamente lo trovi vicino all’entrata.
Come si paga alla cassa (e cosa ti dice il commesso)
Pagare al konbini è semplicissimo, ma all’inizio può creare confusione perché non dai la carta in mano al commesso.
Come funziona davvero
- Vai in cassa
- Il commesso ti dice l’importo
- Usi la macchinetta davanti a te per pagare:
- contanti (molto comodo anche per liberarti di molte monete)
- carta (a volte non va bene contactless, ma serve la carta fisica)
- Suica / IC card.
Come pagare al konbini
Quasi sempre quando paghi, il commesso ti chiederà:
-
Fukuro irimasu ka? (ふくろ いりますか?) = Vuoi una borsa?
-
Reshīto irimasu ka? (レシート いりますか?) = Vuoi lo scontrino?
Puoi rispondere tranquillamente Hai = sì o Iie = no o direttamente in inglese.
In alcuni konbini potresti non trovare la macchinetta per pagare. In questi casi, al momento di pagare il commesso ti indicherà un piccolo vassoio davanti a lui: è lì che vanno appoggiati contanti o carta. Di solito non si consegna mai il denaro direttamente in mano al commesso.
Supermercati: quando conviene andarci invece del konbini
I konbini sono comodissimi, ma non sempre i più economici.
Se resti più giorni nella stessa zona, cerca un supermercato. Spesso a fine giornata ci sono sconti (di solito dopo le 19–20) ed è normale trovare porzioni di sushi o bento a prezzo ridotto.
Ottima soluzione se torni stanco e non vuoi mangiare sempre fuori.
Bevande, integratori e piccoli “salvavita”
Prima di partire avevo visto diversi video su TikTok e altri social dove parlavano di bevande e prodotti pensati per recuperare energie, per problemi di digestione e per altri problemi di salute. E chiaramente ero curioso di provarli.
Bevande utili
Alcune che ho usato o visto usare spesso:
- Fibe-Mini: bevanda pensata per assumere fibre. Utile soprattutto i primi giorni, quando il cambio di alimentazione si fa sentire.
- Arinamin Night Recover: pensata per il recupero e il sonno. L’ho usata soprattutto all’inizio del viaggio, quando facevo fatica ad addormentarmi (possono essere utili magari per problemi di jet lag).
- Frullati e succhi di verdura: ce ne sono molti, pronti da bere oppure che puoi farti tu, utili per bilanciare un po’ l’alimentazione.
Sono prodotti molto comuni in Giappone, non “strani” o turistici.
Qui mi fermo volutamente: scriverò un articolo dedicato solo a queste bevande, perché meritano una spiegazione più approfondita.
Stanchezza e dolori
Un altra interessante scoperta sono stati i cerotti Kyusokujikan.
Sono cerotti rinfrescanti a base di mentolo e oli essenziali (come lavanda e agrumi), pensati per dare sollievo a piedi e gambe dopo tante ore in movimento. Non sono medicinali, ma la sensazione di fresco aiuta davvero a rilassare le gambe la sera.
La sera, dopo giornate da 20.000 passi e oltre, spesso passavamo al konbini prima di rientrare in hotel a comprarli. Li applicavamo prima di andare a dormire sotto ai piedi e la mattina eravamo pronti a ripartire.
Sacchetti scaldamani
Un altro prodotto molto comune in inverno sono i sacchetti scaldamani. Si attivano scuotendoli, si scaldano subito e restano caldi per diverse ore, molto comodi da tenere in tasca o in mano.
Non solo acqua
Entrare in un konbini solo per comprare una bibita è una cosa normalissima.
Invece di prendere sempre acqua, puoi provare:
- tè freddi (jasmine, green tea, etc.) o bibite calde
- acqua con sali minerali, integratori o semplicemente aromatizzate alla frutta
- bibite di ogni tipo.
È anche un modo semplice per scoprire piccoli dettagli della vita quotidiana giapponese, senza fare nulla di speciale.